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Recentemente sono incappato in questo su Youtube, e francamente, mi é piaciuto un sacco.

Ho apprezzato molto l’ironia e le parodie utilizzate ma soppratutto il messaggio: oggi essere italiano medio (IM) é piú facile.

Cercare di capire quello che sta succedendo al nostro paese e soprattuo di reagire, é estremamente diffcile, parole di un esiliato. Da fuori si cerca di ricostruire l’italia che ci manca tanto, ma senza poter realmente avere un impatto diretto. Il sogno, restando quello di costruirsi una base per poter rientrare in Italia e aiutare a cambiare le cose con le nuove abilità.

La stima va a tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di restare e di lottare contro lo status quo e le persone che hanno contribuito a portare un paese al quasi collasso.

 

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Finalmente una soluzione alla scomoda necessita di dover togliersi i guanti per rispondere al cellulare!

Non vi è mai capitato di trovarvi per strada, al freddo, ed ecco che qualcuno vi chiama. Vi divincolati in preda alla disperazione, cercando di togliere i guanti abbastanza rapidamente per rispondere in tempo…ma ahimé è troppo tardi, la chiamata è persa…

Fortunatamente, oggi questo scenario non si ripeterà piú, infatti sono arrivati i guanti tattili per iPhone e schermi tattili (o touchscreen come li chiamano altrove)! Questi guanti rivoluzionari utilizzano una fibra conduttrice che permette di poter utilizzare lo schermo del vostro cellulare senza dover levarvi i guanti.

Quella che sembra essere la moda dell’inverno 2012 arriva puntualmente nel momento del bisogno. Ho provato alcuni modelli, e in realtà ho notato che non tutti i guanti tengono caldo, in fatti per la maggior parte si tratta di di guanti prodotti a basso costo composti da materiali sintetici, come l’acrilico. Fate dunque attezione e assicuratevi che i guanti tattili per touchscreen che acquistate contengano della lana.

Tra i vari modelli che ho provato sono rimasto impressionato dai guanti tattili di 4Touch! http://4touchscreengloves.com
che tengono effetivamente le mani al caldo. Hanno anche un sito in francese (per i francofoni di turno)  http://gantstactiles.com/ con un prezzo d’invio piu basso ( al meno oggi..) del quale bisognerà accontentarsi finche non decideranno di lanciare i logor guanti tattili anche in Italia

Fatemi sapere cosa ne pensate e buon natale con le mani al caldo!

Fonte http://gantstactiles.wordpress.com/2011/12/14/les-meilleurs-gants-tactiles/

Eccezionale spot, guardare e meditare.

Buona visione.

“Alcune persone ascoltano se stessi piuttosto che ascoltare quello che dicono gli altri.Queste persone non s’incontro spesso, ma quando succede, ci ricordano, che una volta stabilito un percorso, anche se le critiche ti potrebbero far dubitare, è giusto credere, che non esiste il non si può fare, non succedere, o impossibile. Ci ricordano, che è GIUSTO credere, che nulla è… impossibile (impossibile… è nulla)”

“Some people listen to themselves rather than listening to what others say.These people don’t come along very often, but when they do, they remind us, that once you set out on a path, even though critics may doubt you, its ok to believe, that there is no can’t, won’t, or impossible. They remind us, that it’s OK to believe, impossible … is nothing.”

E qui sotto le parole di un altro spot:

“Impossible is just a big word thrown around by small men who find it easier to live in the world they’ve been given than to explore the power they have to change it. Impossible is not a fact. It’s an opinion. Impossible is not a declaration. It’s a dare. Impossible is potential. Impossible is temporary. Impossible is nothing.”

Traduzione:”Impossibile è solo una grossa parola disseminata da piccoli uomini che preferiscono vivere in un mondo che gli è stato dato piuttosto che esplorare il loro potere di cambiarlo.Impossibile non è un fatto.E’ un’opinione.Impossibile non è una dichiarazione. E’ una sfida. Impossibile è potenziale. Impossibile è temporaneo. Impossibile è nulla.”

<B>Somalia, fuga dall'inferno<br>viaggio nella città degli orrori</B>“Dopo 14 conferenze di pace, a quasi un anno dall’invasione
etiope e dai bombardamenti Usa, la Somalia precipita sempre
di più nel dramma”
 
“Per due ore ha trascinato per le vie del grande mercato di Bakara il
cadavere di uno dei sette soldati etiopici ammazzati dai ribelli al
governo di transizione. La notte prima era stato costretto ad assistere
allo sterminio della sua famiglia”
 
” Ciò che resta della popolazione passa il giorno barricato nelle buche scavate sotto il pavimento delle case”
 
“La Somalia è di nuovo sconvolta da una catastrofe umanitaria.”
 
“Chi resiste viene decapitato. Membra umane sono state appese in una macelleria, come lezione collettiva.”
 
Negli ultimi dieci giorni i fuggiti all’inferno di Mogadiscio sono stati oltre 250 mila.
 
“È scattata così l’ultima vendetta etiope contro il popolo somalo. Una settimana fa, infatti, dall’Etiopia sono arrivati altri 20 mila uomini e 52 carri armati con un ordine semplice: fare una strage, decimare la capitale, seminare il terrore e la disperazione in ogni zolla del Paese.”
 

Quello che sta succedendo in Somalia è qualcosa di talmente atroce che esula di qualsiesi commento. Unica osservazione, ho fatto alcune ricerche sul tema su testate americane(The NY Times) e britanniche (The Times, The Economist) e l’argomento sembra molto sminuito ed allegerito. A voi le riflessionei, di seguito il reportage completo.

(more…)

facebook1thumbnail.jpgQualche giorno fa un’interessante articolo sul Financial Times portò a galla il problema della privacy sui social networks, il titolo faceva già capire molte cose: “Non hai più dove nasconderti”. Il tutto fu scatenato da un impiegato di una università americana, il cui compito era quello di far mantenere il silenzio nella biblioteca.

Un giorno questo poveretto venne a conoscenza dell’esistenza di un gruppo su Facebook chiamato “Per tutti quelli che odiano il piccolo omino grasso della bilioteca”, e quando questo gruppo superò un certo numero di membri (ne ha più di 200)la sua vita cambiò radicalmente.

Fu spesso oggetto di bullismo, on e off-line, lui e sua moglie trovarono più di una volta i freni delle biciclette tagliati, andare al lavoro diventò insopportabile. Il punto è, che nonostante le ripetute lamentale al social network, e le denunce il gruppo rimase lì fino a quando il malcapitato non riusci aintromettersi nel gruppo grazie al figlio di un collega e cancellarne il contenuto personalmente.

Ad ogni modo il reale problema è cancellarlo non è una soluzione, siccome in 10 minuti può ritornare sotto un’altro nome, per di più quando il fondatore venne contatto per dare spiegazioni, si sbrigò ad affermare che lui aveva solo fondato il gruppo ma che non aveva niente a che fare con le sue inziative.

Altro esempio di spicco (more…)

microsoft-logo.giffacebook_logo_large.jpgFacebook e Microsof Corp. hanno appena annuciato che espanderanno la loro partnership pubblicitaria e che Microsoft comprerà una fetta di Facebook per 240m $ pari al 1.6% dopo l’ultima valutazione che ha visto il social network raggiungere i 15 miliardi di $. Con gli ultimi accordi Microsoft sarà l’esclusiva terza parte ad incaricarsi della pubblicità sul sito, e comincerà a vendere pubblicità in tutto il mondo oltre che in Stati Uniti.

“Siamo contenti di portare la nostra partnership ad un altro livello” ha detto Owen Van Natta,Chief Revenue Office di Facebook. “Pensiamo (more…)

Ecco un simpatico articolo che ho scritto sul blog di Kindo cosa mangiano le famiglie in giro per il mondo:

small_ukita-family.jpg
Giappone: La famiglia Ukita da Kodaira City
Spesa media settimanale: 37,699 Yen o $317.25
Piatti preferiti: sashimi, frutta, torta, patate fritte
(more…)

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