Italia


Recentemente sono incappato in questo su Youtube, e francamente, mi é piaciuto un sacco.

Ho apprezzato molto l’ironia e le parodie utilizzate ma soppratutto il messaggio: oggi essere italiano medio (IM) é piú facile.

Cercare di capire quello che sta succedendo al nostro paese e soprattuo di reagire, é estremamente diffcile, parole di un esiliato. Da fuori si cerca di ricostruire l’italia che ci manca tanto, ma senza poter realmente avere un impatto diretto. Il sogno, restando quello di costruirsi una base per poter rientrare in Italia e aiutare a cambiare le cose con le nuove abilità.

La stima va a tutte quelle persone che hanno avuto il coraggio di restare e di lottare contro lo status quo e le persone che hanno contribuito a portare un paese al quasi collasso.

 

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Come scrive Techcrunch, il fondo Point Nine Capital ha annuciato che investirá 300 mila euro nello start up Cibando.it assieme a Fabio Pezzotti, che participerà a questo giro d’investimento.

Cibando è un servizio piuttosto popolare in italia, che permette tramite un’applicazione iPhone di trovare i migliori ristoranti in varie cittá italiane. Basta tracciare un cerchio per determinare quando lontano uno è disposto a spostarsi e il tipo di cucina prefrita, e Cibando crea una lista con i ristoranti piú popolari nella zona accompagnati da commenti, foto e altre informazioni.

Fondato dal 23enne Guk Kim, Cibando fornisce il suo servizio già a piú di 170 ristoranti.
L’investimento segna un punto importante, dato che non ci sono molti start-up in Italia, rispetto al resto d’Europa, e ancora meno fondi seed/early stage.

Purtroppo, come fa notare Mike Butcher, i fondi venture capital basati in italia sono infamosamente conosciuti per la loro abilità nel non vedere il potenziale nel loro paese. Quindi con l’arrivo degli investitori stranieri, staremo a vedere quali saranno i prossimi sviluppi, sperando che diano una scossa alla stagnate situazione italiana e una spinta a l’imprenditoria internet nel nostro paese.

Ormai navigo nella blogosfera da un pò di mesi, e solo ora mi accorgo di una triste verità: la blogosfera italiana è proprio piccola! Sono sempre quei 10, 15 nomi che compaiono dappertutto, che fanno gli interventi e scrivono le regole del gioco.

Nulla da dire su queste persone, che ritengo in tutto e per tutto ottimi e competenti blogger (perlomeno sicuramente più di me), la cosa però mi dà da pensare un pò, e in questo momento il sistema “blogosfera” mi sembra tremendamente chiuso. Nel senso che puoi partecipare liberamente fino ad un determinato punto, dopodichè devi passare la palla ai giocatori della prima squadra, che non vedono di buon’occhio se uno che non era con loro ai pulcini vuole giocare con loro…

Magari mi sbaglio, ma di persone nuove devo ancora vederne….

kindo.gifwww.kindo.com

Kindo è dove le famiglie si incontrano, costruiscono il loro albero e crescono insieme. Kindo è dove impari a conoscere meglio i tuoi famigliari e cosa stanno facendo.


Perche Kindo?L’idea alla base di Kindo è nata all’inizio del 2007. Eravamo appena tornati a Londra dalle vacanze con le nostre famiglie, e ci eravamo incontrati per un caffè.Come al solito, le conversazioni erano su idee per lanciare start-up miliardari e sulle ultime tecnologie del web. Ma scherzavamo anche su parenti ubriachi, fratelli deludenti, e altre distorsioni famigliari in generale. E abbiamo anche chiaccherato su come sia difficile mantenersi in contatto con questi parenti una volta ritornati a Londra. Una telefonata una volta alla settimana è una cosa carina, ma non ti dà un’idea dettagliata di cosa stia realmente succedendo nella tua famiglia. (more…)

kindo.gifOggi finalmente alle 16.24 G.M.T. Kindo beta è finalmente up! Questa fantastica applicazione creata per rendere più facile il mantenersi in contatto tra famigliari ha dato il suo primo passo in 9 lingue, e molte altre funzioni verranno aggiunte rapidamente. Se sieti incuriositi e volete dare un’occhiata iscrivetivi al sito e mantenetevi aggiornati attraverso il blog.

Un po’ datato ma sempre da divulgare.

Ricordate quel Paul Wolfowitz della banca mondiale? Si, proprio quello che si è dovuto dimettere (a mio parere giustamente, determinate cariche comportano responsabilità che uno si deve assumere) per favoreggiamento verso la sua fidanzata. Marco Travaglio utilizza lo scandalo per fare un’analisi su analoghi casi nostrani, che invece di generare scandalo producono tacita accetazione. Niente da dire su determinati casi, come dice Travaglio alcuni sono pure bravi, altri però non si sa proprio cosa facciano lí. Personalmente, non sono contrario alle raccomandazioni, purché siano meritate e giustificabili. Se ritengo che un mio conoscente sia la migliore opzione per una determinata posizione, non esiterei a raccomandarlo, poi però toccherà a lui dimostrare di essere all’altezza. Mentre invece detesto profondamente le raccomandazioni “a vuoto”, ovvero completamente slegate da vincoli di competenza, e basate soprattutto su parentela e clientelismo. Sono quest’ultime che portano a posizioni importanti individui mediocri e incompetenti, che null’altro fanno se non contribuire ad aggravare la situazione italiana. (more…)

Ecco un’estratto dal post di Mauro Biani , che mi piacerebbe commentare e discutere a lungo, ma che purtroppo il tempo ristretto di questo venerdì pomeriggio m’impedisce di fare. Consigliata lettura completa più riflessione. Resisto a malapena ad agggiungere tra le categoria e i tags “vergogna”

Carne fresca
Kenya. Un rapporto congiunto di Unicef e governo di Nairobi, diffuso nel dicembre scorso, rivela che almeno 15mila minorenni, in gran parte di sesso femminile e tra i 12 e i 14 anni di età, sono vittime saltuarie di sfruttamento sessuale. Altri 3mila si prostituiscono a tempo pieno. L’indagine è stata condotta lungo la costa del Kenya tra Malindi e Ukunda. Gli uomini che cercano “carne fresca” sono per il 38% keniani, poi italiani (18%), tedeschi (14%), svizzeri (12%). Il rapporto invita a non criminalizzare i minori coinvolti nella prostituzione.

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