June 2008


Dopo 2 giorni come assistente personale di Martha Rogers in occasione della conferenza e presentazione del suo ultimo libro Rules to Break& Laws to Follow ho avuto l’opportunità di prendere una grande lezione sulla gestione dei clienti. Chiunque essi siano e qualsiasi sia l’attività. Oltre alle normali regole di senso comune, come il cliente viene per primo ed è l’unica reale fonte di benefici cisono altri diversi punti importanti. PrIma di tutto la considerazione del cliente come una delle più scarse risorse presenti nell’attività, non è più perso un cliente se ne fa un’altro, bensì dovuto al alto livello di concorrenza perso un cliente ne abbiamo uno di meno, quindi bisogna focalizzarsi nel mantenere i clienti che abbiamo prima di tutto, e poi puntare ad acquisirne di nuovi. Inoltre, la soddisfazione del cliente e la usa fidelizzazzione possono portare al che il cliente si rivolga a noi anche per altre sue necessità, andando così a creare nuove opportunità.

Ora, come facciamo per soddisfare al massimo il cliente? (more…)

Eccezionale spot, guardare e meditare.

Buona visione.

“Alcune persone ascoltano se stessi piuttosto che ascoltare quello che dicono gli altri.Queste persone non s’incontro spesso, ma quando succede, ci ricordano, che una volta stabilito un percorso, anche se le critiche ti potrebbero far dubitare, è giusto credere, che non esiste il non si può fare, non succedere, o impossibile. Ci ricordano, che è GIUSTO credere, che nulla è… impossibile (impossibile… è nulla)”

“Some people listen to themselves rather than listening to what others say.These people don’t come along very often, but when they do, they remind us, that once you set out on a path, even though critics may doubt you, its ok to believe, that there is no can’t, won’t, or impossible. They remind us, that it’s OK to believe, impossible … is nothing.”

E qui sotto le parole di un altro spot:

“Impossible is just a big word thrown around by small men who find it easier to live in the world they’ve been given than to explore the power they have to change it. Impossible is not a fact. It’s an opinion. Impossible is not a declaration. It’s a dare. Impossible is potential. Impossible is temporary. Impossible is nothing.”

Traduzione:”Impossibile è solo una grossa parola disseminata da piccoli uomini che preferiscono vivere in un mondo che gli è stato dato piuttosto che esplorare il loro potere di cambiarlo.Impossibile non è un fatto.E’ un’opinione.Impossibile non è una dichiarazione. E’ una sfida. Impossibile è potenziale. Impossibile è temporaneo. Impossibile è nulla.”

In queste slide si sanno alcuni spunti su dei temi molto rilevanti all’internazionalizzazione di un servizio web, dalla gestione di una squadra sparsa in tutto il mondo alle traduzione e alla preferenza sullo sviluppo globale-locale piuttosto che a quello globale-generale. Queste slide piuttosto che dare le risposte stiomolano la riflessione.