first-tuesday.jpgIeri sono stato a una conferenza sul futuro della musica in internet. Aperta da un discorso da parte del Managing Director di Warner Music International, la serata si è spostata su alcuni start-up nel settore della musica online. Le idee chiave che sono state esposte sono: la necessità da parte delle case discocrafiche di trovare validi partner nel campo della musica online, l’identificazione di un valido metodo di rendere acessibile legalmente la musica online (sulla scia del modello iTunes) e l’importanza da parte dei big del settore di ascoltare la voce degli emergenti nuovi imprenditori. Dopo la conferenza c’è stato un cocktail informale nel quale ho avuto occasione di parlare con ceo e partners di diverse compagnie e start-up. Quelle ho trovato più interessanti (sia dal punto di vista dell’idea che dalla personalità dei loro raprresentati) sono le seguenti.

Sellaband

sellabandlogo.jpg Start-up olandase creato da Pim Betist- : Il suo scopo è quello di rendere possibile la promozione di nuove band online attraverso il sito, con il supporto dei loro fan. Le band possono quindi raccogliere attraverso modeste donazioni da parte dei loro fan (belivers) che possono scaricare le loro canzopni gratis dal sito la somma necessaria per produrre il loro primo disco e idealmente venire notati da una casa di produzione e possibilmente ingaggiati.

Jamendo

jamendo.pngStart-up di origine belga co-fondato da Laurent-Kratz e Pierre Gerard- : Questo sito dà la possibilità di scaricare musica legalmente attraverso Bittorrent e eMule. L’idea si basa sull’uso della licenza Creative Commons da parte degli artisti. Gli artisti inseriscono sul sito le loro traccie sotto licenza CC, queste possono essere scricate, remixate e passate da chiunque attraverso Bittorrent e Mule (e presto altre applicazioni P2P ) ,i soldi arrivano attraverso la pubblicità e viene diviso con gli artisti. Creata da due geeks, l’applicazione è già molt odiffusa tra gli amanti di Linux e del software libero, e sta cominciando apensare come raggiungere il mercato dell’utente normale.

Pandora

pandora_music_service.png Star-up con base negli Usa Fondato da Tim Westergren – L’idea è quella di creare una radio online personalizzabile in base ai gusti dei singoli utenti. La musica viene classificata da quelli che Pandora chiama i suoi “muisc analyst” con il fine di indicizzarla in una tassonomia musicale comprendente 400 voci, attraverso le quali l’utente può scegliere e personalizzare le proprie preferenze. Lo scopo è quello di diffondere nuova e vecchia musica, in modo che un utente possa scoprire differenti brani appartenenti al suo gruppo di preferenze e scambiare suggereimenti e commenti con i membri che si connettono al servizio. Il servizio è gratuito (pagato dalla pubblicità), ma non ancora presente in Europa.

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